I Radias sanno coinvolgere l’ascoltatore e lo dimostrano con questo disco omonimo di otto tracce che non si abbandona mai ad inutili fronzoli e rimane fortemente “sul pezzo”. Elettronica forsennata anche se mai sguaiata e atmosfere soft. Impossibile non cadere nel magnetismo di un beat secco ed intenso che arriva avvolto da nuvole di effetti e arpeggiatori non risparmiandosi voci eteree e melodie scarne e ficcanti.

Il disco si avvale della registrazione e degli inserti di chitarra di Giorgio Borgatti (Three In One Gentleman Suit) e del sapiente master di Giovanni Ferliga (Aucan).