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Scritto, arrangiato e prodotto dal quartetto veneto nel corso del 2013 e registrato nel dicembre dello stesso anno. Rispetto al primo lavoro, Coven è più uniforme, sia nei contenuti sia nella scrittura, e si sviluppa su tonalità più “pesanti”. Il risultato è un disco pensato per essere oscuro nei modi e negli argomenti. Non ci sono collaborazioni: hanno deciso di suonarlo loro dall’inizio alla fine e così è stato. L’album è stato registrato perlopiù in presa diretta per conferire alle canzoni una dimensione live, riducendo all’osso volontariamente il numero di sovraincisioni e arrangiamenti necessari. Marco lo racconta così: “abbiamo vissuto molti cambiamenti e continuiamo a resistere nell’Italia sommersa. L’unico fil rouge tra i brani è una personale critica verso la mia generazione, prima che verso questo paese. ‘Coven’ è una storia che parla di streghe. Le streghe sono le donne licenziate a 50 anni, sono le ragazzine di 20 anni con un figlio, sono le prostitute africane che lavorano sotto casa mia. Italia è l’albero di Noce che fa loro compagnia. Quando arriva il demonio il resto di noi si fa spettatore indifferente di una rivoluzione culturale che porta all’uccisione dei sovrani sul fronte sud del mediterraneo. E intanto c’è chi è ancora qui a esasperare uno stato di ricchezza che non gli apparterrà mai. Parafrasando una citazione che mi rappresenta appieno, ‘il rock è morto e ‘Coven’ vuole essere un degno funerale’ ”.

 

Registrato da Federico Grella e Marco Degli Esposti al Dirty Sound Studio di Angiari (VR) // Mastering: Andrea Suriani presso l’Alpha Dept studio di Bologna // Artwork: fotografie di Linda Bertazza // Impaginazione e stampa di Riccardo Zulato.

The Great Northern X è: Marco Degli Esposti (voce, chitarra elettrica), Filippo Arzenton (chitarra elettrica), Cristian Arzenton (basso)e Federico Maio (batteria e percussioni).

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