4 tracce solamente sono sufficienti ai Modotti per raccontare una nuova tappa del loro percorso fatto di sonorità dischord-iane, digressioni quasi psichedeliche e testi di un ermetismo coinvolgente. Una introspezione ruvida che si avvale dell’aiuto di collaborazioni importanti come il violoncello di Alessandro Ceccangeli e la registrazione di Manuele Fusaroli (Natural Head Quarter, Ferrara).